Reglass: tra i players d’eccellenza nel settore aerospaziale

Reglass con le sue applicazioni della fibra di carbonio e dei materiali compositi per lo spazio, affianca da anni players globali, in un settore strategico e tecnologicamente avanzato.

Il settore aerospaziale non è solamente un mondo di progresso scientifico e di collaborazione internazionale, è soprattutto un elemento di attività pienamente integrato con la cibernetica, le comunicazioni, la robotica, la difesa e la sicurezza. Asset strategici non solo dal punto di vista industriale ma anche geopolitico. I satelliti diventeranno il perno della rete di telecomunicazione 5G e 6G, la localizzazione satellitare è già oggi un pilastro tecno-economico imprescindibile: la difesa degli assett spaziali, che a loro volta si legano alla capacità di mutua deterrenza offensivo-difensiva, diventerà quindi un requisito fondamentale per ciascuna nazione.

Un esempio tra tutti, il sistema satellitare europeo Galileo per il posizionamento globale che ha reso indipendente l’Europa dal sistema satellitare statunitense, col vantaggio di fornire informazioni precise sugli assetti territoriali a tutto vantaggio di operazioni militari e di intelligence. Progettato dall’Unione europea e dall’Agenzia spaziale europea (Esa)  con un importante contributo dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Galileo ha enormi potenzialità di impiego nei più diversi settori, dall’energia ai trasporti, dall’agricoltura alla finanza. E’ entrato in funzione nel 2016, in netto anticipo rispetto alla scadenza inizialmente prevista al 2020

Reglass e il cluster IR4I

Reglass appartiene al cluster emiliano romagnolo IR4I Innovation & research for industry che oggi conta 27 aziende ed è nato con l’obiettivo di portare nel mondo aeronautico e aerospaziale le esperienze legate alla motor valley. Le aziende del cluster, mutuando dalla motor valley la tradizione all’innovazione per ottenere il massimo delle prestazioni in ambito automobilistico, sono specializzate in diversi settori: motorsport, F1, motoristica automotive, ma anche packaging e meccanica avanzata e promuovono la ricerca e lo sviluppo del settore aerospaziale aeronautico. Tra esse Reglass, che utilizza laboratori specifici e realizza parti di satellite e antenne in fibra di carbonio.

La fibra di carbonio e le tecnologie satellitari

L’impegno di Reglass in questo ambito le ha permesso di consolidare, negli anni, collaborazioni ad hoc con grandi imprese. Tra gli incarichi di maggior importanza la sua partecipazione alla missione Esa per l’esplorazione delle Lune di Giove. Sono di sua produzione, in materiale composito di fibra di carbonio, diversi componenti dell’antenna satellitare, progettata da Thales Alenia Space Italia – joint venture Thales Leonardo – nell’ambito del programma spaziale, JUpiter ICy moons Explorer (JUICE). Il lancio della missione è previsto nel 2023. Obiettivo: l’esplorazione delle tre lune ghiacciate di Giove: Ganimede, Europa e Callisto. Tutte e tre presentano discrete quantità di acqua liquida sotto la superficie e sono candidate ideali per la ricerca di vita. La sonda arriverà nel sistema di Giove nel 2031 dopo aver sfruttato quattro volte l’assistenza gravitazionale della Terra e di Venere. Dopo una serie di fly-by di Europa e Callisto entrerà in orbita nel 2032 attorno a Ganimede per un ulteriore studio che verrà completato nel 2035.

Satellite per missione Juice

Il contesto internazionale e il ruolo dell’Italia

Le più recenti vicende belliche hanno reso ancora più rilevante la necessità di innovare e investire in questo ambito. E, grazie al già programmato rinnovamento di tutto l’apparato difensivo nazionale, si potrà rafforzare l’azione del nostro paese nel settore. Nel passaggio si innesta la vitalità della nostra industria aerospaziale caratterizzata da forti investimenti in ricerca e sviluppo. Il settore aerospaziale italiano è solidamente al quarto posto in Europa e al settimo nel mondo. È in grado di generare un fatturato complessivo di 13,5 miliardi di euro, pari allo 0,65% del PIL; il valore aggiunto complessivo è di circa 12 miliardi di euro. Fattore fondamentale è l’innovazione e la ricerca, per la quale il settore impiega circa il 10% del fatturato.